Pasqua in Veneto, campeggi e villaggi turistici prenotazioni su di 9 punti

Pasqua nei campeggi e nei villaggi turistici: in quelli del Veneto incalzano le prenotazioni, si allunga il periodo di permanenza. Crescono anche gli austriaci, i danesi, soprattutto gli svizzeri, che passano da una quota del 2,2% a una quota del 5%, con una componente più che raddoppiata rispetto alla Settimana Santa del 2024. Salgono anche gli italiani, mentre scendono lievemente i tedeschi, con la Germania comunque al comando tra le nazionalità di provenienza.

È la fotografia scattata da FAITA Federcamping, l’associazione più rappresentativa delle imprese all’aria aperta (2mila associati su un totale di 2mila 370 a livello nazionale), sulla base delle prenotazioni e dei dati elaborati da HBenchmark. “Le strutture sono pronte ad accogliere i turisti, sempre più attratti dall’offerta open air e sensibili alla qualità del servizio, all’inclusione, alla sostenibilità. La Pasqua? L’orizzonte è luminoso”, afferma Alberto Granzotto, presidente FAITA Federcamping.

Al 28 marzo 2025, infatti, l’occupazione media acquisita delle strutture venete aveva già raggiunto il 47,4% della propria capacità, con una crescita, nel raffronto tra le percentuali, di ben 9 punti percentuali rispetto alla fotografia scattata nel 2024 (sempre 20 giorni prima del Giovedì Santo), quando l’occupazione acquisita era del 38,4%. C’è da considerare che l’anno scorso le festività pasquali (28 marzo – 2 aprile) erano in anticipo di oltre due settimane rispetto al 2025 (17-22 aprile), con maggiori probabilità di temperature più basse e meteo incerto.

Tra le note positive di questa Pasqua, anche l’aumento dei giorni di permanenza: quelli con l’incremento più significativo rispetto al 2024 sono il Giovedì Santo con +15 punti percentuali, la Pasquetta e il martedì successivo (+10 punti percentuali). Complice lo slittamento temporale, con la festa che cade a primavera inoltrata e a ridosso dei ponti del 25 aprile e 1° maggio, la durata del soggiorno aumenta per tutti i tipi di alloggio, bungalow e villette in primis (dove i turisti si fermeranno circa 2 giorni in più rispetto alla Pasqua del 2024), mentre si conferma il maggiore appeal delle mobile home rispetto ad altre soluzioni di alloggio, con un tasso medio di occupazione che arriva al 55,2%, ovvero 7,8 punti percentuali in più rispetto all’occupazione media generale. 

Con oltre 180 campeggi per un’offerta di 228mila posti letto e un fatturato complessivo di 1,3 miliardi di euro (indotto compreso), il turismo all’aria aperta nel Veneto è in cima al podio nazionale, con diversi riconoscimenti all’estero e modelli d’impresa che molti Paesi stranieri stanno prendendo ad esempio.

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