Un nuovo progetto formativo prende il via a Cuneo per rafforzare le competenze degli operatori del turismo all’aria aperta. Si tratta di un’iniziativa coordinata dall’ATL del Cuneese con il supporto della Fondazione CRC e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, che mette al centro temi chiave come la sostenibilità ambientale, l’accessibilità, l’inclusione e la sicurezza.
Il progetto, ideato per migliorare le prestazioni delle strutture ricettive e dei servizi locali, prevede una serie di appuntamenti sul territorio rivolti a gestori di campeggi, guide escursionistiche, amministratori e imprenditori. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per affrontare le nuove sfide del comparto, in particolare nel dialogo con i turisti e nella gestione responsabile delle risorse naturali.
Tra i temi trattati, anche la promozione del turismo outdoor accessibile e l’importanza della formazione nella costruzione di esperienze autentiche per gli ospiti, a partire da concetti come la “turismo-terapia”, il “turismo inclusivo” e il “design for all”.
Esperti, sportivi e influencer a confronto
Numerosi i relatori coinvolti: da Fabio Castello del Centro Sportivo Educativo Nazionale a Irene Borgna, scrittrice e responsabile per l’educazione ambientale delle Aree Protette delle Alpi Marittime, fino a Monica Gazzera di ATTA – Adventure Travel Trade Association. Tra gli altri ospiti: Luigi Vallome (Weco), Lorenzo Repetto (DiscesaLiberi), Remo Merlo e Aldo Baudino della polisportiva P.A.S.S.O., Erika Chiecchio e Alberto Pirovano (CAI), Isabella Riva (già meteorologa ENAV) e l’influencer Marika Ciaccia.
A moderare i talk, il giornalista Gabriele Gallo di Prokalos.
Dialogo, sostenibilità e buone pratiche
“L’obiettivo di questo percorso – spiega Daniela Salvestrin, direttore dell’ATL del Cuneese – è fornire spunti e strumenti concreti per affrontare insieme le sfide del turismo del presente e del futuro, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, all’accessibilità e alla sicurezza.”
Gli incontri vogliono essere anche momenti di scambio di buone pratiche e confronto, nella convinzione che il dialogo costruttivo possa generare progettualità di lungo periodo, vantaggiose per il territorio e le comunità locali.